Una serata al Mentana104

Una bella giornata di pallido sole autunnale. Sono solo oggi, e ho voglia di ripensare a lei. Innamorata della cucina. E del buon gusto.

La nostra passione, il Mentana 104. Il bistro dove ci siamo incontrati, bevendo entrambi un bianco leggero, in un tardo pomeriggio come questo, stupendoci con un sorriso.

Eccomi qui, attraverso a piedi Piazza Duomo, mi inoltro nei borghetti e, in pochi passi, da via Del Prato, sbuco in viale Mentana. Subito a sinistra c’è il 104. Il mio bistro.

Ora mi rilasso. Tutti i vini sono personalmente scelti da Luca e Marina.  I cocktails, inimitabili.

Ai tavolini in mezzo ai fiori mi ricordo il primo appuntamento con lei. Sembrava di essere lontano,  a Parigi forse, o New York. Lei dice sempre Buenos Aires. Di certo, eravamo perfettamente soli, in mezzo a tanta gente.

Musica, tango. Un drink. Era appena dopo il tramonto soleggiato.

 

Sono arrivata. Appena scesa dal treno, a pochi passi dalla stazione c’è subito viale Mentana. Potrei prendere l’autobus n. 7, invece passeggio nella mia solita amata, piccola Parma, con la sua tranquillità.

Il 104 mi aspetta, come sempre, col suo cancello rosso socchiuso. Il jazz sembra far danzare le foglie verdissime del muro di San Francesco, che protegge il giardino, la meta delle mie evasioni, con quei piccoli tavolini antichi. Quante cene e sguardi: il 104, la colonna sonora del nostro amore.

La cena. La carne, la migliore. Un vino, un caffè buonissimo.

Non vedo l’ora di tornare ogni volta, anche senza lui.