Una ricetta per voi

Una Ricetta per voi. O la ricetta di oggi-

Aprite distrattamente il frigo e appoggiate lo sguardo sul secondo ripiano dal basso: se la disperazione non è alle porte, troverete qualcosa di commestibile. Afferrate con entrambe le mani quanto più potete, portate su un piano di lavoro e chiudete nuovamente l’elettrodomestico.

Osservate adesso gli ingredienti che potrete utilizzare e tracciate un profilo della vostra fame. Gettate un occhiata lontana, naïf. Accendete il forno, la tv e riposatevi trenta minuti circa, secondo la possibilità e l’esigenza.

Non pensate al cibo ancora riposto nel frigo, men che mai a quello poggiante sui ripiani primo e terzo dal basso.

Sorridete. Sorridete ancora.

Basta.

Il pollo che canta vi piace? Se vi riesce individuare sul piano gli ingredienti occorrenti alla gustosa pietanza, riponeteli in una casseruola precedentemente unta e poneteli con leggerezza sul terzo ripiano del frigo, badate: senza più toccarli. La ricetta di oggi non contempla l’uso di polli e neppure di canti; si ammonisce quindi a non cercare profitto nell’eventuale fortunosa  disponibilità ingredientica.

Prendete i fagioli (250 gr di fagioli toscanelli secchi) dall’acqua leggermente tiepida in cui ieri sera certo li avrete riposti. Scolateli e lessateli un paio d’ore in abbondante acqua senza sale (due ore libere per la visita della città, ritrovo in cucina).

Quando saranno quasi cotti, insaporite in una casseruola, con quattro cucchiai d’olio e un trito d’erba voglio (ma non è indispensabile); rimescolate per qualche minuto finchè i secondi di ciascuno non saranno ben amalgamati. Mettete il cavolo tagliato a listarelle (mezzo cavolo nero), fatelo appassire, poi versate il concentrato sciolto (un cucchiaio di concentrato di pomodoro) in un mestolo d’acqua calda della cottura dei fagioli. Dopo un quarto d’ora circa, unite metà fagioli passati al passaverdure e gli altri fagioli col loro brodo. Salate, pepate e portate a cottura. Disponete le fette di pane in un tegame di coccio o in una zuppiera, versate sopra la zuppa e servite con un filo d’olio appena tagliato e di pepe appena macinato.

Con questa zuppa si può preparare la “Ribollita”: si riporta cioè a bollore, mettendola in forno sia fredda, se avanzata, o anche da subito, se ritirata. Vino consigliato Pomino. Persone al tavolo: 3. La ricetta presenta dosi per 4, ma si sa che a dare retta alle ricette…

L.F.